Gli ingredienti principali sono tradizionalmente peperoni, pomodori e cetrioli, arricchiti di volta in volta con erbe aromatiche differenti. Immancabile il pane raffermo, ammorbidito in acqua, che rende cremoso il composto.
Il piatto si mangia comunque freddo, talvolta addirittura con cubetti di ghiaccio e accompagna crostini di pane con uova sode. Una gaffe piuttosto comune per i profani (sfruttata anche talvolta nella fiction come da esempi sotto) è lamentarsi col cameriere perché "la zuppa è fredda". Viene anche usato come aperitivo servito in bicchiere, come energetico rinfrescante.
GAZPACHO
75 g di pane raffermo a fette, senza crosta
1 kg di pomodori maturi privati dei semi
3 spicchi d'aglio
sale
1 pizzico di cumino in polvere
6 cucchiai di olio d'oliva
5 cucchiai di aceto
circa 300 ml d'acqua
per guarnire:
100 g peperoni verdi piccanti
100 g cetrioli, pelati e affetti finemente
1 piccola cipolla tritata
1 piccolo pomodoro a dadini
2 fette di pane tostate e tagliate a dadini
Pelate i pomodori e mettete il pane a rinvenire in acqua per circa 10 minuti. Togliete l'eccesso di acqua e mettete il pane nel frullatore. Tagliate a pezzi i pomodori e versateli nel frullatore, assieme all'aglio, al sale e al cumino. Tritate fino a ottenere una purea omogenea. Unite olio e aceto e frullate a bassa velocità. Il composto diventa omogeneo e l'olio si emulsiona. Aggiungete un po' d'acqua e trasferite in una zuppiera. Tenete in frigorifero fino al momento di servire. Mettete i peperoni, i cetrioli, la cipolla, i pomodori e i pezzetti di pane tostato sul fondo di ciascun piatto fondo, poi versate il gazpacho a cucchiaiate.









