Contenuto Principale
Aggiungi la tua azienda

Venerdì, 09 Dicembre 2011 12:18

TRATTATO DIMEZZATO

Scritto da 
Vota l'articolo
(0 voti)

TRATTATO DIMEZZATOSenza la forza di un trattato che vincoli i governi a mantenere bilanci più sani di quelli che hanno portato il continente sull'orlo del baratro, l’accordo della’Eurozona è deludente per i comuni cittadini ed i mercati, ancora altalenanti e più spesso di segno negativo.

Ciò che viene fuori dalla riunione di Bruxelles è una Europa divisa, che riesce a mettere in piedi una “Unione di bilancio”, fatta di rigore e stretta, per recuperare la credibilità dell’euro e garantire la tenuta della moneta unica, ma lo fa solo “23” e sotto forma di accordo intergovernativo. Una sorta di cooperazione che riesce a mettere insieme i 17 paesi di eurolandia, più altri sei, ma non la Gran Bretagna che (con l’Ungheria) si sfila e sancisce di fatto la temuta frattura. Un intesa al ribasso per colpa di Londra, come rimarca il presidente francese Nicolas Sarkozy lasciano la sede del vertice europeo all’alba, dopo una maratona negoziale durata tutta la notte e che già proietta ombre lunghe sui mercati. L’Italia avrebbe preferito un approccio comunitario a 27, che evitasse spaccature e rilanciasse la strada del rafforzamento del mercato interno, anche in chiave crescita. Monti incassa comunque una nuova promozione dai leader per i “compiti a casa”con il presidente del Consiglio della Ue che commenta la nostra manovra da 30 miliardi, con un : “abbiamo accolto con favore le misure dell’Italia che rappresentano un grande sforzo”.

Ora ci sono i mercati, che ieri non hanno nascosto il nervosismo con le borse tornate in profondo rosso e gli spread di nuovo in volata, con Piazza Affari di nuovo maglia nera, dopo alcuni giorni di ripresa e di speranza. Vedremo oggi, dalla’andamento dei mercati, se l’Europa ha centrato il suo obiettivo: ridare credibilità alla moneta unica in un vertice che - aveva sottolineato Srakozy - era probabilmente “l’ultima chance”, mentre dall’America Obama si diceva preoccupato chiedendo al vecchio continente di mettere in campo la sua “volontà politica”. Una volontà che ha vacillato e mostrato, invece, profonda debolezza. La Banca centrale europea gestirà i fondi salva stati, ha annunciato il presidente francese Nicolas Sarkozy, riferendo la decisione presa al vertice Ue, sulla base della proposta franco-tedesca avallata dal presidente Bce Mario Draghi, decisione assunta con una maggioranza dell’85%. Ma le patenti ed irrisolte divisioni tra i due big: Francia e Germania, la loro incapacità di trovare un accordo in uno stillicidio di compromessi mancati mentre Paesi come Spagna e Italia sono su una china pericolosa, una Bce vista come una Fed "monca" (per esempio, non può essere prestatore di ultima istanza), risultano incomprensibili agli occhi degli americani, abituati a tutt'altro sistema. Per questo anche ieri Geithner, segretario Usa del tesoro, è tornato sull'esigenza di un'architettura fiscale e finanziaria integrata e ha sottolineato la necessità di rafforzare un firewall, uno scudo che eviti ulteriore contagi.

Sicchè, dopo ieri, sembra che forse gli scettici sulla Europa Unita, forse avevano ragione e l’attuale crisi, secondo le previsioni di taluni, finirà col dilaniare l' Unione, perché, come ha detto Jacques Delors, uno degli architetti dell' euro, l’idea di una moneta unica era ottima, ma la sua attuazione si è rivelata difettosa. Come scrive sul Corriere della Sera Buruma Iam, dopo ieri è ormai evidente che Unione Europea non è né una nazione-Stato né una democrazia e non esiste un “popolo europeo” capace di sostenere l' Ue nei momenti più critici. I ricchi tedeschi e olandesi non sono affatto disposti ad allentare i cordoni della borsa per salvare le economie disastrate di Grecia, Spagna e Portogallo. Anziché mostrarsi solidali, ecco che tedeschi e olandesi salgono sul pulpito, quasi che tutti i problemi dell' Europa mediterranea fossero conseguenza di pigrizia, sciatteria o altre degenerazioni innate dei cittadini del Sud. Adesso, l’unica alternativa . allo smantellamento dell' Ue, è lo sforzo concertato verso il suo rafforzamento: mettere in comune il debito e creare un Tesoro europeo. Ma per fare accettare una simile mossa ai suoi cittadini, l' Ue deve dotarsi di maggior democrazia, e ciò può solo scaturire da un senso vitale di solidarietà europea, che non nasce certo da inni, bandiere e altre stramberie inventate dai burocrati a Bruxelles.

Tanto per cominciare, occorre convincere i ricchi europei del Nord che è nel loro interesse rafforzare l' Unione, e questo è un dato oggettivo. . La democrazia rischia di apparire una follia utopistica in una comunità di 27 Stati membri, ma vale la pena considerare questa possibilità, se non abbiamo già rinunciato in partenza al sogno di costruire un' Europa più unita. E bisogna scansare l’idea di coloro i quali sostengono che, al Nostro Paese, converrebbe uscire dall’euro, riprendersi la lira, svalutarla e cominciare una politica di assoluta autarchia. Quando gli Stati sovrani dispongono della propria valuta, i cittadini vedono di buon occhio il trasferimento delle risorse fiscali a favore delle regioni più deboli. È l' espressione della solidarietà nazionale, fondata sulla consapevolezza che i cittadini di una nazione sono accomunati dal medesimo destino e sono pronti, in una fase di crisi, a sacrificare i propri interessi a favore della collettività. Ma attenzione: è stato proprio questo atteggiamento che ha incrementato il debito pubblico e condotto, in gran parte, alla crisi attuale.

Letto 139 volte

MultiMedia

Devi essere registrato per scrivere un commento
Ricerca / Colonna destra

Annunci Classificati Gratis

Tutte le Categorie
Pubblicare un annuncio


Scuola Statale Italiana di Madrid: bando conferimento supplenze “Lengua y Literatura Castellana”
  La Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Madrid informa della pubblicazione del bando della Scuola Statale I.....
LA CCIS ORGANIZZA CORSI DI CUCINA ITALIANA, COACHING E DITALS
Segnaliamo tre interessanti iniziative della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna. Un corso di cucina italiana, u.....

GUARDANDO OLTRE DEVE RINASCERE LA POLITICA!
Immagini brutte dell’Italia odierna. Vorrei parti.....
COSA BOLLE IN PENTOLA?
L’Intellighenzia della Farnesina si sta occupando.....

L'AGRITURISMO NELLE ISOLE BALEARI, IL PIÙ CARO IN SPAGNA
  I prezzi medi del turismo rurale (agriturismo) in Spagna sono scesi nell'ultimo anno del 2%, seco
VISITARE MADRID E BARCELLONA
Madrid, in giro insieme ai gatti. I madrileni sono chiamati Gatos, “Gatti”. Molti pensano ch

ABOLITO IL PASSAPORTO EUROPEO
La circolazione in Europa avviene con la carta di identità. Il costo del passaporto internazionale va a 82,79 euro. Per la residen.....
VADEMECUM PER IL VOTO DI CHI VIVE ALL'ESTERO
Gli elettori residenti all'estero hanno due appuntamenti per le elezioni amministrative (29-30 maggio 2011) e per i Referendum (12-.....

CORSI ED ESAMI DI SPAGNOLO COMMERCIALE A MADRID
La CCIS di Madrid organizza un corso multilivello di lignua spagnola commerciale e gli esami per il c
IIC BARCELLONA:LA MEMORIA DEI TEMPI
Si inaugura oggi, la mostra di arte contemporanea “La memoria dei tempi” Una pers­onale di Giova

Viaggiare? Le migliori offerte QUI!!

hotel.info
PageRank Checking IconFree Sitemap Generator

Questo è un sito d'informazione sviluppato ed aggiornato con contributi saltuari ed occasionali allo scopo di diffondere sul web notizie, opinioni, informazioni, offerte di lavoro e annunci classificati gratis utili agli italiani che vivono in Spagna o per quelli che vorranno venirci a vivere. Il nostro è un prodotto editoriale che ospita pubblicità per contribuire al sostenimento delle spese di messa on line dei contenuti e aggiornamento del sito. Le immagini ed i video pubblicati all'interno delle notizie sono considerati di pubblico dominio. Nei casi in cui il materiale digitale ivi contenuto dovesse essere coperto da copyright, i soggetti interessati sono pregati di farlo presente alla redazione, la quale provvederà all'immediata rimozione dello stesso.