Primeggiano Campania, Lazio e Sicilia. Mentre calano drasticamente i dati delle denunce. È quanto emerge dal documento divulgato da Sos Impresa in occasione del “No usura day”, seconda edizione del forum dedicato alla crisi e all’usura.
Secondo l’ultimo Rapporto della Confesercenti, con l’attuale crisi, è aumentato drasticamente il numero degli usurai saliti da circa 25mila ad oltre 40mila. I soggetti che hanno più di tutti risentito della forte recessione economica e, di conseguenza, del fenomeno usura sono i piccoli commercianti: nell’ultimo triennio in 242mila hanno cessato la propria attività commerciale, a cui bisogna aggiungere oltre 300mila imprese artigiane.
Tra questi troviamo le categorie degli alimentaristi, dei fruttivendoli, dei gestori di negozi di abbigliamento e calzature, fiorai e mobilieri. Andando nello specifico, i settori più colpiti dal fenomeno dell’usura sono la ristorazione (26%), l’abbigliamento e il calzaturiero (23%), il commercio ambulante (20%), le rivendite di generi alimentari (15%), l’edilizia (35%), le imprese agricole e ittiche (29%) e l’alberghiero-turistico (15%).
Finte: NoveColonne ATG-Roma

























