I ladri realizzano i loro colpi nelle zone più frequentate della Camera, come il Transatlantico, il cortile o i divanetti dei corridoi. Gettonatissimo anche il bagno delle deputate e gli uffici delle commissioni. Il bottino? Ipad (l'oggetto più sgraffignato), agende, portafoglio,gioielli, pellicce. L'ultimo colpo in ordine cronologico di un certo rilievo è quello che ha visto suo malgrado come protagonista la leghista Paola Gosis. Aveva lasciato la sua borsa blu su un divanetto perché era suonata la chiama, «e sono corsa dentro a votare». Quando è tornata, dalla borsa, non era sparito nemmeno un foglio, ma una collana del valore di 3mila euro. La Gosis era disperata «perché non mi rimborserà nemmeno l'assicurazione, e questo è uno scandalo». Già, perché dopo il moltiplicarsi dei furti l'assicurazione che offriva la Camera ha cambiato le condizioni. Prima, infatti, veniva rimborsato tutto.
C'era però qualche onorevole ancor più furbetto degli altri che ci marciava e denunciava la scomparsa di oggetti mai rubati e nemmeno posseduti.
Così ora vengono rimborsati soltanto gli oggetti rubati in posti controllati, come il guardaroba, e per un importo fino ai 600 euro: i 3mila euro della collana della Gosis, s'intende, sforano di brutto il tetto del rimborso. A complicare il controllo anche il fatto che, a Montecitorio, ogni giorno entrano più di cinquecento persone tra giornalisti accreditati,funzionari, commessi, impiegati e altri collaboratori del parlamentari.
Rimborsi generosi. Cinquecento milioni di euro ai partiti per ogni legislatura,tra Camera e Senato, 200 milioni per le elezioni regionali, 230 per le europee. Solo di rimborsi elettorali, dal 1994 a oggi, siamo a oltre 2,7 miliardi di euro, ai quali vanno però aggiunti i 70 milioni di euro annui destinati ai gruppi parlamentari e gli altri milioni investiti per i giornali di partito (senza parlare delle donazioni dei privati, 80 milioni di euro l'anno in media). Cinquecento milioni di euro ai partiti per ogni legislatura, tra Camera e Senato, 200 milioni per le elezioni regionali, 230 per le europee. E La Lega? La Lega ha speso 8 milioni per la campagna elettorale, ma da Roma (ladrona) ne incasserà quasi 25. L'Udc ha impegnato circa 6 milioni per far eleggere i suoi consiglieri regionali. Ma quanto incasserà Pier Ferdinando Casini per quella stessa elezione? Undici milioni di euro, quasi il doppio.
Fonte: Eureka nº 1 Gennaio 2012

























