I suoi sostenitori, radunati a migliaia nel numero 13 della Calle Genova di Madrid, guardavano lo schermo gigante gridando: "OAH, oah, Mariano alla Moncloa", e verso chi è stato l'unico perdente di queste elezioni "Rubalcaba, il tuo tempo è finito". Il Partito Popolare ha vinto con la maggioranza assoluta, anche più ampia di quella raggiunta da José María Aznar nel 2000: ha raggiunto i 186 deputati con il 44,6 per cento dei voti rispetto ai 110 deputati ottenuti dal Partito Socialista Operaio Spagnolo ( PSOE),con il 28,7 per cento dei voti. Le sue prime parole sono durate pochi minuti. Rajoy ha letto ogni riga del suo discorso: "Governeremo con la congiuntura più sfavorevole. Daremo tutto, con tutti gli spagnoli". Il capo di governo eletto ha marcato il terreno su ciò che pensa sia meglio per la Spagna in un contesto di crisi economica: ". Il nostro destino si gioca in e con l'Europa". Il PP è il nemico della disoccupazione, il deficit e la miseria che affligge molti ". Rajoy certamente ha vissuto la vittoria come una rivincita personale, avendo perso nei due tentativi precedenti (2004 e 2008) con lo stesso rivale, il socialista Jose Luis Rodriguez Zapatero .
Nella strada danti alla sede nazionale del PP, sita nella calle Genova, giovani, donne con i loro bambini e anziani applaudivano e ballavano canzoni come "Crazy Little Thing Called Love" e "Facciamo twist again", come fosse una festa per quindicenni. Il PP celebrava non solo la vittoria schiacciante ma anche la battuta d'arresto che significavano queste elezioni per il Partito socialista e il suo candidato Alfredo Perez Rubalcaba. Dopo aver dovuto ingoiare questo calice amaro, Rubalcaba, appariva nel suo bunker della Calle Ferraz, sede nazionale del PSOE, per ringraziare coloro che hanno votato in questo contesto di difficoltà economiche- disoccupazione al 21 per cento, cioè 5.000.000 di spagnoli - chiedendo a Zapatero la convocazione di un congresso ordinario del partito per gestire il futuro dopo la debacle.
Marcos Roitman, sociologo presso l'Università Complutense, analizzando i risultati elettorali ha dichiarato "Per la prima volta nella storia spagnola, dopo la morte di Franco, il PP governerà senza contrappeso e opposizione nelle regioni. La cartina politica della Spagna è ora monocolore. "La mappa è, con rare eccezioni, azzurra. Tranne in Catalogna e nei Paesi Baschi dove i partiti vincenti sono stati Convergenza e Unione e Amaiur rispettivamente, il partito popolare ha prevalso in tutte le altre regioni. Nelle grandi città, il partito conservatore ha solo perso contro Rubalcaba a Siviglia e Barcellona. Questo sbarramento si combina con le migliaia di comuni e diverse regioni conquistate dal PP nelle ultime elezioni amministrative locali svoltesi nel mese di maggio. Così, i conservatori hanno praticamnte il campo libero per l'attuazione del loro programma di governo, compresi i tagli che saranno inevitabili per ridurre il deficit di bilancio sotto il paradigma neoliberista per evitare la temuta recessione. "In Spagna la maggioranze non ha votato pensando solo i propri interessi bensi perchè in preda alla disperazione. Questa società è poco politicizzata, non gli importa se il leader è una persona valida, vota per un partito", ha detto Roitman. E ha completato la sua idea: "Rajoy ha chiesto coraggio, integrità e patriottismo, volendo preannunciare ciò che verrà, ma non ha definito quali saranno le misure specifiche del suo governo. Sì, lascio intendere chiaramente che taglierà i fondi per la legge sulla dipendenza, sostenendo che era inneccessaria. " Si tratta di una legge che offre aiuto economico a tutte le famiglie che hanno un invalido in casa, sia a causa dell'età o malattia.
Nella Calle Genova c'era chi sosteneva i tagli come parte del cambiamento. "Si produrranno i necessari adeguamenti, è parte del nuovo che viene", ha dichiarato celebrando la vittoria, Francisco Lopez di 25 anni, un giovane che studia e lavora. Uno degli argomenti più usati durante la campagna elettorale dal PP è stato di essere già riuscito a superare le difficoltà dell'alto tasso di disoccupazione anche nel '96. Alberto Montero Soler, professore di economia presso l'Università di Malaga, evidenzia che si tratta di due realtà diverse. "Durante la crisi del '96 c'era ancora la possibilità della svalutazione della peseta. Oggi questo strumento non c'è più. La causa di questa debacle è legata alla cattiva progettazione della zona euro, con una moneta comune, ma diversi tipi di prodottività. Le eccedenze sono aumentate in paesi come Germania, Belgio, e il deficit è stato accumulato in periferia: Spagna, Grecia, Portogallo. I paesi del centro hano prestato i soldi per continuare a comprare loro beni e servii, e gli altri si sono indebitati, e così in un circolo vizioso. L'economista ha identificato una sola via di uscita. "Ci deve essere una soluzione congiunta di tutta l'Europa." Se il destino si gioca in Europa, le prospettive non sono incoraggianti, con la recente sostituzione di primi ministri di Grecia e Italia, con tecnocrati perchè prendano le redini dell'economia davanti alle pressioni dei mercati.
Un altro dato distintivo della giornata è stato l'aumento notevole del partito di estrema sinistra, Izquierda Unida, che con quasi il sette per cento dei voti ha ottenuto 11 deputati. Altrettanto significativo è stato il successo della coalizione Amaiur espressione della sinistra nazionalista e vicina alla banda terrorista ETA, nei Paesi Baschi, che ha ottenuto sette deputati nel parlamento nazionale. L' analista Roitman sottolinea questo risultato: "Nei paesi baschi la sinistra nazionalista Amaiur diventa il partito più votato, davanti al Partito nazionalista basco. Questo avviene dopo che l'organizzazione ETA ha annunciato l'abbandono definitivo delle armi ".
Una delle incognite rimaste aperte è vedere cosa accadrà con il movimento degli indignati, che sempre hanno dichiarato di non sentirsi rappresentati da nessun partito, pur contanto con certi legami con la estrema Sinistra unitaria. La Spagna ha chiuso la giornata di ieri con un paradosso: per punire un governo come quello di Zapatero, che ha dimostrato di non avere idee originali da sinistra per affrontare una crisi di enorme grandezza nata della speculazione, premia un partito ultra-liberale e conservatore. Non bisogna perdere di vista che questo paese non ha più molte risorse per resistere a ulteriori misure e tagli. Le proteste per le strade di Madrid sono li per dimostrarlo.
Fonte: Pagina 12- Articolo di Mercedes Lopez San Miguel - Traduzione di Redazione

























