Marco Travaglio e Antonio Padellaro, rispettivamente cofondatore e direttore del giornale critico Il Fatto Quotidiano, hanno raccontato nel corso di una conferenza stampa ristretta prima e in un incontro pubblico poi – una platea di oltre 300 persone tra italiani e spagnoli – il successo del neonato giornale (dopo soltanto 10 mesi dall’uscita, 43.000 abbonamenti e 64.000 copie vendute in edicola); l’equilibrio vacillante della democrazia in Italia; la genesi e le conseguenze della già famigerata legge bavaglio, nel qual caso la stessa venisse approvata.
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Augusto Casciani, coordinatore del partito Italia dei Valori in Spagna nel ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile la serata, in particolare all'equipe tecnica coordinata da Sarah Bonavia dichiarava"gli organizzatori hanno deciso di continuare sulla stessa strada organizzando altri incontri. L'esperienza maturata con la conferenza stampa, le interviste ed infine la conferenza pubblica con Antonio Padellaro e Marco Travaglio hanno innescato un impulso in alcuni di noi a non dare per conclusa questa esperienza ed anzi ad impegnarsi per organizzare nuovi eventi in terra spagnola, di carattere chiamamolo pure "impegnato" nei confronti del nostro amato paese. Abbiamo pensato quindi di creare una pagina di Facebook:ITALIA.ES per rimanere in contatto, alla quale vi invitiamo ad aderire come pure ad invitare i vostri contatti a farlo. In questa sede come per email (Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.) potete contattarci per collaborare, dare suggerimenti o quant'altro. Vi ringraziamo fin d'ora per il sostegno e gli incoraggiamenti manifestateci che ci lusingano e ci spronano a continuare."
CHI È MARCO TRAVAGLIO
Marco Travaglio è nato il 13 ottobre 1964 a Torino, dove tuttora vive. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in Storia Contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. È giornalista professionista dal 1992.
Ha iniziato la sua carriera di giornalista al settimanale torinese Il Nostro Tempo. Ha lavorato a Il Giornale diretto da Indro Montanelli dal 1987 al 1994, quando è passato alla Voce, diretta sempre da Montanelli. Nel 1995, alla chiusura della Voce, ha collaborato come free-lance con diversi quotidiani e settimanali, fra i quali Il Giorno, L’Indipendente, Cuore, Il Messaggero, Il Borghese, Sette-Corriere della Sera, L'Unità ; nonché con Il Fatto di Enzo Biagi su Rai1.
Nel 1998 è stato assunto a La Repubblica. Collabora anche con L’Espresso (rubrica Signornò), con Micromega, con Linus, con A e con Giudizio Universale. È editorialista e cofondatore de Il Fatto Quotidiano, nonché collaboratore fisso di Annozero. I suoi settori di specializzazione sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica.
Ha pubblicato molti libri. Gli ultimi sono Mani sporche, insieme a Gianni Barbacetto e Peter Gomez (Chiarelettere, 2007), Se li conosci li eviti, con Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Bavaglio, con Marco Lillo e Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Per chi suona la banana (Garzanti, 2008), Italia Annozero, insieme a Beatrice Borromeo e Vauro (Chiarelettere, 2009) e Papi. Uno scandalo politico, insieme a Peter Gomez e Marco Lillo (Chiarelettere, 2009).
CHI È ANTONIO PADELLARO
Diventa giornalista professionista nel 1968, lavorando per l'ANSA. Nel 1971 si trasferisce al Corriere della sera, di cui è redattore e responsabile della redazione romana. Nel 1990 lascia il quotidiano perché costretto per una indicazione dell'allora segretario socialista Bettino Craxi. Nel frattempo consegue la laurea in giurisprudenza.
Nello stesso anno lo assume L'espresso, dove ricopre il ruolo di vice-direttore. Durante questo periodo scrive diversi libri: Non aprite agli assassini (1995), Senza cuore (2000) ed altri dedicati alle vicende politiche dei più importanti personaggi politici della prima Repubblica quali Bettino Craxi, Aldo Moro e Francesco Cossiga.
Nel 2001 passa a L'Unità , che riprende le pubblicazioni sotto la direzione di Furio Colombo. Nel 2002, insieme a Colombo, dà alle stampe Il libro nero della democrazia, in cui si scaglia contro Silvio Berlusconi.
Nel marzo del 2005 viene nominato direttore de L'Unità , su indicazione di Furio Colombo stesso, succedendogli. Durante la sua direzione il quotidiano aumenta la tiratura (grazie anche all'assunzione di Marco Travaglio, peraltro non approvata da alcuni dirigenti dei Democratici di sinistra).
Il 20 maggio2008 la società editrice de L'Unità viene acquistata da Renato Soru. Pochi giorni dopo, l'allora segretario del Partito DemocraticoWalter Veltroni, in un'intervista al Corriere della Sera, dichiara che gli farebbe piacere vedere il quotidiano diretto da una donna.Â
Il 22 agosto 2008 Antonio Padellaro è sostituito alla direzione de L'Unità da Concita De Gregorio.
Il 1º aprile2009 nasce il blogIo gioco pulito annunciando anche l'uscita del libro omonimo, «un libro corale che è in qualche modo la continuazione di quel giornale animato dalla passione e dall’impegno civile di Furio Colombo e Marco Travaglio, di Antonio Tabucchi e Corrado Stajano, di Nando Dalla Chiesa e Oliviero Beha, di Maurizio Chierici e Sandra Amurri».
Nello stesso periodo partecipa alla fondazione di un nuovo quotidiano, Il Fatto Quotidiano, che inizia le pubblicazioni il 23 settembre2009 e di cui è il direttore.
Il 5 maggio2010, assieme a Marco Travaglio, è stato ospite alla London School of Economics and Political Science, per una conferenza dal titolo "The Status of Freedom of Information in Italy" (Lo stato di liberta dell'informazione in Italia), nella quale il tema centrale è stato, per l'appunto, la libertà di stampa in Italia.
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