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UN COMITATO PER CENTENARIO DI MONONGAH

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Scritto da Redazione   
martedì, 20 marzo 2007 08:33

La giornata del sacrificio del lavoro italiano all'estero sarà l'8 agosto di ogni anno

ImageROMA - "La tragedia mineraria di Monongah costituisce sicuramente uno dei più gravi lutti per i lavoratori italiani all'estero. La consapevolezza delle dimensioni di queste tragedie ha condotto il Parlamento ad indire la Giornata del sacrificio del lavoro italiano all'estero nella data dell'8 agosto di ogni anno". è stato il Vice Ministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Franco Danieli, a rispondere la scorsa settimana all’interrogazione con cui l’on. Sergio Mattarella (Ulivo) chiedeva quali programmi avesse il Governo per commemorare il centenario della tragedia mineraria di Monongah.

"Il Governo – ha detto Danieli - in considerazione della gravità dell'evento di Monongah, nel quale il 6 dicembre 1907 hanno perduto la vita 361 lavoratori, quasi tutti immigrati negli USA, di cui 171 italiani, intende affrontare la ricorrenza con un programma di largo respiro, volto da un lato ad onorare la memoria degli scomparsi, dall'altro a sostenere l'impegno della comunità d'origine italiana degli USA a recuperare un aspetto significativo della sua identità sociale e storica. Per queste ragioni – ha spiegato - si è dato avvio alla formazione di un Comitato per le celebrazioni del Centenario di Monongah, comprendente le più alte cariche dello Stato, i Presidenti delle Regioni interessate, gli eletti della Ripartizione per l'America Settentrionale nel Parlamento italiano, autorità nazionali e locali statunitensi eccetera".
ImageLo stesso Vice Ministro inoltre ha proceduto ad avanzare al Ministro dell’Interno la richiesta di avvio delle procedure intese a ottenere la concessione di una medaglia d'oro agli scomparsi nell'incidente minerario, in analogia di quanto già fatto in occasione della ricorrenza della tragedia di Marcinelle. Consegna sollecitata, tra gli altri, anche dal presidente della regione Molise, Michele Iorio.
Danieli ha poi confermato che "sono in corso contatti con le Regioni interessate per definire un programma coordinato di iniziative nazionali e locali dedicato all'evento di Monongah" e che "è in preparazione da parte del Ministero degli Esteri, una pubblicazione che si propone di dare luce alla vicenda sotto il profilo storico e culturale, dopo un secolare silenzio e sono in programma contatti con la RAI e con altri organi d'informazione perché la vicenda abbia il dovuto risalto anche in un ambito più ampio di opinione pubblica". Infine, ha detto Danieli, il Consolato Generale di Filadelfia, ha avviato i preparativi per organizzare in quella località, nella giornata del 6 dicembre 2007, un adeguato evento celebrativo.
Per quanto riguarda la sistemazione del cimitero nel quale sono sepolti i minatori italiani, che lo stesso Matterella aveva visitato e trovato in pessime condizioni, il Vice Ministro ha tenuto a precisare che "purtroppo l'attuale normativa non consente a questo Ministero interventi a tal fine, a valere sui capitoli di bilancio di propria competenza. Comunque proprio in queste settimane è stato avviato l'iter di modifica di tale normativa - in particolare della circolare che disciplina la gestione dei fondi per l'assistenza in favore degli italiani all'estero - che dovrebbe prevedere la possibilità di effettuare interventi per la sistemazione di cimiteri o di loro settori nei quali si trovino numerose tombe di connazionali in stato di abbandono, in concorso con le autorità dello Stato di accreditamento e delle Regioni".
ImageA replicare al Vice Ministro a nome di Matterella e di tutti gli altri firmatari dell’interrogazione è stato Franco Narducci (margh) che si è detto soddisfatto della risposta non mancando di esprimere "vivo compiacimento" per il programma delle celebrazioni predisposto dal Governo, con particolare riguardo alla risistemazione del cimitero ove, ha detto Narducci, "riposano i lavoratori italiani deceduti nella sciagura di un secolo fa molti dei quali, costretti al lavoro nero, hanno lasciato senza alcun sostegno le loro vedove ed i loro orfani".
Dopo aver ricordato come "l'emigrazione italiana sia purtroppo ricca di analoghe pagine di sofferenza", Narducci ha sottolineato che "la commemorazione del centenario di Monongah debba essere l'occasione per dare voce alla memoria storica dei suoi valori. Si riparerebbe così – ha concluso - ad un secolo di oblio e si renderebbero edotte le giovani generazioni di un passato che appartiene anche a loro, ricomponendo finalmente le due Italie". (aise)
 
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