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Nessun taglio ai consolati in Spagna

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Scritto da Redazione   
martedì, 23 gennaio 2007 22:55

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Franco Danieli
Lo ha dichiarato il vice ministro Danieli in risposta a Romagnoli (FI). Impegno per completare gli interventi per la sicurezza

ROMA - Nei giorni scorsi il Vice Ministro degli Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, Franco Danieli, ha risposto all’interrogazione presentata il 3 luglio dello scorso anno dall’on. Massimo Romagnoli sui problemi della rete consolare italiana, “il cui grado di efficienza”, si affermava nell’interogazione, “ non corrisponde alla complessità delle richieste, né dal punto di vista dei flussi turistici, né guardando alle nuove esigenze delle comunità italiane all'estero”. 

Romagnoli citava, in particolare, il caso della Spagna e chiedeva “se il Ministero degli Esteri intendeva inviare nuove unità di supporto nelle sedi di rappresentanza diplomatica e consolare” e “quali fossero le misure urgenti da predisporre al fine di ripristinare urgentemente le necessarie condizioni di sicurezza affinché il personale potesse eseguire senza condizioni di restrizione il proprio lavoro”. Nella sua risposta, il Vice Ministro Danieli, dopo aver ricordato che nei due uffici consolari di I categoria operanti in Spagna , il Consolato generale d'Italia in Madrid ed il Consolato generale d'Italia a Barcellona, i rispettivi organici sono composti, a Madrid, da 1 funzionario diplomatico, 9 dipendenti di ruolo e 7 impiegati a contratto, mentre a Barcellona prestano attualmente servizio 2 funzionari diplomatici, 9 dipendenti di ruolo e 8 impiegati a contratto, ha fatto osservare che, nonostante i crescenti vincoli di bilancio abbiano comportato negli ultimi anni una riduzione del personale in servizio all'estero, ciò non ha interessato le sedi consolari in Spagna. Infatti, il numero dei dipendenti in servizio presso il Consolato generale in Madrid è rimasto immutato, mentre l'organico del Consolato generale in Barcellona è stato addirittura potenziato, con l'assegnazione di un'unità di ruolo e di due impiegati a contratto. Tali scelte, spiega Danieli, sono state dettate proprio dall'esigenza di far fronte all'accresciuto carico di lavoro che si è ultimamente registrato in entrambe le sedi, ma in particolare a Barcellona, per il massiccio arrivo di cittadini italo-argentini in Spagna, nonché per l'aumento dei flussi turistici provenienti dal nostro Paese. Ed è soprattutto l'afflusso di oriundi italiani che si recano in Spagna per trovarvi lavoro e con l'intenzione di veder riconosciuta la loro cittadinanza italiana a determinare un incremento di lavoro sulla strutture consolari. Pratiche – si spiega nella risposta all’interrogazione di Romagnoli - che necessitano di tempi tecnici perché venga accertato lo status di cittadino italiano. Una rete consolare di II categoria (onoraria) composta da 22 uffici (8 Consolati onorari e 14 vice Consolati onorari) coadiuva l'attività dei due Consolati Generali di I categoria. Negli ultimi anni, a causa dell'aggravio di lavoro di cui si è detto, anche alla rete consolare onoraria è stata dedicata una prioritaria attenzione da parte dell'Amministrazione, compatibilmente alle limitate e decrescenti risorse finanziarie disponibili. Infatti, sulla base dell'eccezionalità della situazione segnalata dall'Ambasciata a Madrid, malgrado la consistente riduzione della dotazione finanziaria complessiva - che sul pertinente capitolo di bilancio dal 2004 al 2006 è stata pari al 37 per cento - la diminuzione della quota destinata agli uffici onorari in Spagna è stata contenuta entro il 28 per cento ed un'ulteriore erogazione di fondi nel corrente esercizio finanziario sarà considerata in via prioritaria se le integrazioni richieste saranno accolte. Venendo,poi, alle misure di sicurezza adottate affinché il personale operi senza condizioni di restrizione, Danieli fa rilevare che l’ispettorato generale della Farnesina ha predisposto missioni di breve durata presso il Consolato generale d'Italia a Barcellona, effettuate dai Carabinieri del Comando CC di questo Ministero. Presso l'Ambasciata d'Italia a Madrid poi sono presenti 2 Carabinieri e 1 è presente presso il Consolato generale, mentre la Direzione generale per gli affari amministrativi, di Bilancio e il patrimonio, d'intesa con l'Ispettorato generale, ha stanziato fondi per la sorveglianza nella misura del 95 per cento di quanto richiesto dalle sedi spagnole (100 per cento per la sede di Madrid). Sono stati,inoltre, garantiti, assicura poi Danieli, primi interventi di installazione di impianti di sicurezza passiva - quali sistemi di telecamere, sistemi antiintrusione e di protezione finestre, sistemi di controllo accessi -, interventi, conclude,infine, il Vice ministro degli Esteri, che si intende completare nel prossimo esercizio finanziario, compatibilmente con le risorse finanziarie in via di assegnazione.

Tratto da AISE 

 
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