 Siviglia Il Natale in Spagna inizia con una danza
SIVIGLIA - Tutti gli anni nella Cattedrale di Siviglia si celebra la festa dell’Immacolata Concezione con la Danza dei Sei; dieci ragazzi in costume da paggi rinascimentali piroettano e ballano dando vita a una serie di figure che simboleggiano i misteri dell’Incarnazione e della Natività.
Dappertutto si respira l’atmosfera di Natale: a Madrid la Plaza Mayor è occupata dalle bancarelle del mercato, e a Barcellona la fiera di santa Lucia viene allestita il 13 dicembre dinanzi alla cattedrale gotica. Il 24 dicembre è la “Notte Buona”, la vigilia di Natale. I momenti salienti della giornata sono la messa di mezzanotte e il cenone di Natale. Quando le campane della chiesa suonano i primi rintocchi, gli spagnoli si avviano per la messa della notte. Dopo la messa, le famiglie tornano a casa per la cena che, pur presentando varianti regionali, resta comunque la festa più solenne dell’anno. In alcune zone la portata principale è il tacchino, spesso farcito al tartufo. In alcune famiglie è Babbo Natale, che porta i doni alla vigilia di Natale, ma molti continuano ad aspettare fino al 6 gennaio per l’arrivo del più tradizionale terzetto. Il giorno di Natale è dedicato ad altri festeggiamenti in famiglia, si consuma un altro pranzo, spesso con le rimanenze della sera precedente, e si va in chiesa per un’altra messa. Gli spagnoli accolgono l’anno nuovo con molti festeggiamenti e celebrazioni, in molte delle quali è presente un albero o un falò come segno di rinnovamento. La stagione natalizia in Spagna termina con uno squillo di tromba. Il 5 gennaio tutti aspettano l’arrivo dei Tre Re, anche qui noti con i nomi di Melchiorre, Gasparre e Baldassarre. Il loro arrivo viene pomposamente annunciato dalla rappresentazione di solenni misteri che hanno per tema i Magi, e meravigliosi cortei accompagnano i re quando passano per le città, nel loro viaggio verso Betlemme e il Bambino Gesù. Durante la sfilata di Barcellona, i re raccolgono le lettere che i bambini hanno scritto per loro, quali principali portatori di doni della Spagna, e lanciano caramelle alle migliaia di bambini assiepati lungo le strade. A casa i bambini lasciano fuori le scarpe, riempite di erba o di cereali per i cammelli dei re, con la speranza di ritrovarle colme di regali la mattina dopo. |