Lucia Bosè vuole la Plaza de Toros di Picasso |
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Scritto da Redazione
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lunedì, 06 novembre 2006 11:05 |
 Toro di Pablo Picasso Pablo Picasso, la cui madre era italiana, voleva costruire un'arena; il suo disegno rimase su carta e basta.
Malaga – Porta la data del 1962. Pablo Picasso voleva costruire un'arena; il suo disegno rimase su carta e basta. Ora, alla fine del 2006, è l'attrice italiana Lucia Bosè, spagnola d'adozione, a proporre concretamente la sua realizzazione. Lo ha fatto in una conferenza stampa nei giorni scorsi in cui l'attrice, vedova del grande torero Luis Miguel Domunguin e amica dell'artista spagnolo, ha portato il bozzetto originale del progetto: glielo aveva regalato lo stesso pittore di madre italiana.
Alla realizzazione dell'idea del genio della cultura contemporanea,
secondo quanto riferito dall'agenzia stampa spagnola EFE, la Bosè
lavorerà attraverso la creazione di una fondazione e la collaborazione
con istituzioni e architetti spagnoli. A differenza dell'idea originale
di Picasso che avrebbe voluto la sua Plaza de Toros nella centrale
Madrid, la madrina del progetto ha pensato a Malaga come sede naturale:
si tratta della città natale dell'artista fondatore del cubismo.
Caratteristica essenziale dell'arena firmata dall'autore di Guernika è
la sua copertura, elemento che la renderebbe unica al mondo. Nella
presentazione del progetto, la Bosè, che da anni si dedica all'arte
anche come scultrice oltre a possedere una collezione di quadri di
Picasso, ha raccontato come l'amico artista fosse arrivato a disegnare
l'arena: era un pomeriggio in casa e anche Dominguin e l'amico
architetto Antonio Bonet si misero a disegnare. L'iniziativa giunse
anche alle orecchie di Francisco Franco, che la considerò strana e poco
fattibile, almeno non a Madrid. A sostenere l'attrice e già Miss Italia
nell'idea di far diventare realtà il sogno architettonico dell'artista
malagueno è anche l'architetto José Manuel García Pérez: la sua idea è
quella di un progetto condiviso per costruire "la plaza del genio", che
sia un'arena per le corride, ma la cui destinazione possa anche essere
multidisciplinare. "Ho sempre conservato questo progetto pensando che
non fosse il momento giusto – ha sostenuto l'attrice -, ma oggi credo
sia giunto il tempo di realizzarlo". Fonte: www.newsitaliapress.it |