Economist: Usa in recessione, Italia al palo |
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| 18-09-2008 00:11 |
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 Crisi nelle borse mondiali Usa in recessione, Eurolandia in frenata, Italia tra i peggiori. Il 'Global Outlook' messo a punto dagli esperti dell'Economist dipinge un quadro a tinte fosche per l'economia mondiale che è destinata a vivere anche un 2009 di grandi difficoltà. Nel dettaglio, il rapporto prevede che il Pil globale rallenterà quest'anno al 3,8% e il prossimo al 3,2%, appesantito "non solo" dalla crisi finanziaria in atto, "ma anche dalle maggiori pressioni inflazionistiche, che stanno erodendo la competitività delle imprese, riducendo il potere d'acquisto dei consumatori e gettando un'ombra sulle prospettive di molti Paesi".
E in questo quadro "Paesi con debole produttività, come Italia e Spagna, sono destinati a soffrire maggiormente". Anzi, proprio l'Italia, con Spagna e Gran Bretagna, "sarà tra i Paesi con l'andamento più debole nell'Unione europea nel 2009".
Nel dettaglio, l'Economist prevede che "nei prossimi 12 mesi l'economia statunitense sperimenterà una recessione e recupererà solo lentamente nel 2009". Il Pil a stelle e strisce salirà, secondo il rapporto, dell'1,8% quest'anno e dello 0,6% il prossimo. Eurolandia chiuderà rispettivamente con l'1,2% e lo 0,8%, mentre il Giappone dovrebbe crescere dello 0,8% in entrambi gli anni. Anche la Cina pagherà - relativamente - dazio e si dovra - si fa per dire - accontentare del 9,8% nel 2008 e dell'8,5% nel 2009.
L'inflazione dovrebbe attestarsi rispettivamente al 4,4% e al 2,6% negli Usa. In Eurolandia è invece prevista al 3,6% quest'anno e al 2,5% il prossimo. Quanto ai tassi d'interesse, l'Economist ritiene che la Fed si attesterà all'1,75% in entrambi gli anni, mentre la Bce dovrebbe collocarsi al 4,25% nel 2008 e al 4% nel 2009.
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