Skip to content
Siete qui: Home

Le sceneggiate dei Pulcinella sardi sulla scena dei rifiuti napoletani

PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaele Deidda   
venerdì, 30 maggio 2008 22:00

ImageSecondo quanto è dato rilevare esiste un’Italia violenta e “marchettara” capace di compiere, per pochi soldi, le più squallide nefandezze.A  Napoli ci sarebbe – il condizionale è d’obbligo in quanto la notizia non è accertata ma proviene dal capogruppo vicario del Pdl alla Camera Italo Bocchino, che pur essendo napoletano è molto improbabile abbia potuto verificarla di persona “sul campo” fra le molte centinaia di cittadini esasperati che si rifiutano di accettare passivamente un futuro di tumori per i loro figli - un esercito di “guaglioni” al soldo della camorra, disponibili a incendiare un cassonetto della spazzatura per 20 euro, a realizzare un blocco stradale per 50 euro e a partecipare alle manifestazioni di protesta, per un’intera giornata, incassando 100.

A Cagliari, nella notte dell’11 gennaio scorso, ci sarebbero stati (anche qui il condizionale è preferibile non essendoci a tutt’oggi conferme, pur essendo la fonte il Questore di Cagliari Giacomo Deiana, esperto conoscitore delle dinamiche degli ultras della capitale isolana) teppisti prezzolati, pagati da qualcuno che li aveva chiamati per sferrare l’assalto alla villa del governatore della Regione Sardegna Renato Soru, reo di aver positivamente risposto alla richiesta del governo Prodi di smaltire in Sardegna alcune migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania.

Stesse accuse per due fattispecie decisamente diverse, quella campana e quella sarda: devastazione, saccheggio, danneggiamenti, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale. Stessa ipotesi grave, in entrambe i casi, di associazione per delinquere. Se i “mariuoli” napoletani agiscono per conto della camorra (che è apparsa, a seguito delle recenti ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 25 persone fra dipendenti e funzionari del Commissariato ai rifiuti della regione Campania, ancora di più in posizione di connivenza con molti rappresentanti della politica e delle istituzioni campane), per conto di chi hanno agito gli “sconvolts” cagliaritani? Quale “cupola“ politico-affaristica ha finanziato, e con quale tariffario, la tifoseria estremista radunata sotto l’abitazione di Renato Soru, che ha incendiato i cassonetti della spazzatura, lanciato pietre, bottiglie, fumogeni e bombe-carta, ferendo dodici poliziotti? Oltre quattro mesi dopo i fatti del sagrato della basilica di Bonaria l’opinione pubblica non è stata ancora informata delle risultanze delle indagini avviate con le dichiarazioni “a caldo” del Questore Deiana in merito alla violenza degli ultras cagliaritani, “comprata” da qualcuno, organizzata e pianificata.

La spessa maschera ambientalista indossata dalla destra sarda lo scorso mese di gennaio (nel 2003 non era forse periodo di carnevale quando il governo Berlusconi aveva tentato di piazzare in Sardegna le scorie nucleari e l’allora governo regionale sardo di centrodestra, silenzioso ed obbediente, non aveva indossato alcuna maschera se non quella della sottomissione), funzionale a giustificare la gazzarra parafascista di fronte a casa Soru, ha mostrato tutta la sua fragilità in occasione del ripresentarsi dell’emergenza rifiuti in Campania, che appare sempre più come fatto strutturale, e della conferma della disponibilità della Giunta regionale sarda di centrosinistra, questa volta offerta al governo Berlusconi, a smaltire ancora in Sardegna una quota ulteriore di rifiuti campani.

Cosa potevano di conseguenza inventarsi gli imbarazzati ma sempre ineffabili leaders del centrodestra isolano che, in luogo della maschera dei mammuthones, per l’occasione hanno indossato quella napoletana di Pulcinella, che meglio caratterizza la figura del servo sempre pronto a tramare? Perché non inventarsi, ad esempio, la coerenza? Eccolo allora, il mancato sottosegretario e probabile mancato candidato governatore della Regione Sardegna alle elezioni del 2009 Mauro Pili, che tuona: “È un provvedimento irragionevole, antieconomico, umiliante per i sardi. De Gennaro sta sbagliando, e non mi stancherò di ripeterlo in tutte le sedi possibili.

Il provvedimento adottato dal Governo Prodi e dalla Giunta Soru va bloccato”. Pili si cala tanto nella parte di Pulcinella da non riuscire a mantenere un inquietante segreto: il provvedimento è sempre quello, sciagurato, originato dall’intesa Prodi – Soru. Berlusconi non c’entra e non vuol dire nulla se è stato Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (del governo Berlusconi, non di quello Prodi) a richiedere a Renato Soru, ottenendola, la disponibilità della Regione Sardegna a smaltire ancora una quota dei rifiuti campani.

ImageForse nel timore che la “coerente” posizione di Pili sui rifiuti possa apparire come un accenno di insubordinazione, se non addirittura un dispetto verso il Capo che non ha proposto per nessun incarico di governo l’ex presidente della Regione Sardegna (neppure come sottosegretario con delega al Turismo: Berlusconi gli ha preferito Michela Brambilla, che si occuperà da subito del problema dei cani randagi che trascorrono le vacanze in Sardegna), interviene con solerte efficacia il coordinatore regionale del Pdl Piergiorgio Massidda, che dichiara di approvare l’operazione purchè “una tantum”, inserita in un piano complessivo per fronteggiare un’emergenza drammatica. Massidda ha inoltre comunicato il venir meno dei motivi che lo avevano portato a esprimere forte contrarietà la scorsa volta in quanto la sicurezza dei rifiuti spediti è fuori discussione e la quantità da smaltire è assolutamente alla portata dell’impianto di smaltimento di Cagliari.

Aspettiamo trepidanti la prossima puntata di questa “sceneggiata” sarda che non ha invidia, per pathos e intensità, di quella classica napoletana. Potrebbe svolgersi nell’idilliaco scenario del Porto Canale di Cagliari, mentre si attende l’arrivo da Napoli della nave che trasporta i rifiuti campani. Lo spettacolo dell’eroe buono e questa volta solitario Mauro Pili, che per impedire l’attracco della nave-pattumiera si batte contro “o malamente”, rappresentato ancora dall’irriguardoso vice capo della squadra mobile di Cagliari, emulo di Zinédine Zidane nel somministrare testate, sarebbe davvero imperdibile. Il Tg 2 farà bene a richiedere per tempo l’esclusiva delle riprese dell’evento.

Commenti
Nuovo Cerca RSS
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Precedente   Prossimo >
Video di qualità in spagnolo

Ricerca per parole frequenti

spagna   italiani   comitato   consolare   madrid   italiana   lavoro   italia   cittadini   legge   presidente   stato   servizi   governo   italiano   informazioni   ministro   berlusconi   responsabile   voto   paese   elettorale   residenti   paesi   italiacerca   spagnolo   euro   caso   possono  

Created with AkoCloud 1.1 final.

Trova Lavoro

www.jobrapido.es

Che lavoro cerchi?

mansione, parole chiave, ecc.

Dove?

comune, provincia o regione

-Attenzione immetti solo termini in spagnolo-

Accesso Utenti






Hai perso la password?
Non ci conosciamo? iscriviti gratis qui
La registrazione come utente è gratuita e permette la lettura di tutto il sito e la ricezione del Bollettino Settimanale.
The original italian design

Dati Statistici

Utenti: 1005
Notizie: 1635
Link Web: 102
Visitatori: 2398354

Ranking SEO


Estadisticas Gratis