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RETE CONSOLARE E INNOVAZIONE, PROSSIMO FUTURO | RETE CONSOLARE E INNOVAZIONE, PROSSIMO FUTURO |
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| Scritto da Goffredo Morgia - Inform | |
| venerdì, 16 maggio 2008 08:37 | |
Il nuovo direttore generale per gli Italiani all’estero Carla Zuppetti parla dell’innovazione digitale della rete consolare e degli obiettivi futuri “Dare maggiore efficacia e più fruibilità ai servizi essenziali che sono utili ai nostri connazionali nella vita di tutti i giorni”ROMA- Ormai da tempo il ministero degli Affari Esteri ha avviato un radicale rinnovamento tecnologico delle sue strutture. Un’azione di rilancio, che, dopo la creazione del nuovo portale della Farnesina, l’introduzione della firma digitale e il sempre più largo uso dei sistemi di videocomunicazione, investe ora direttamente anche la rete diplomatico-consolare. Nell’ambito del Forum della Pubblica amministrazione, in corso in questi giorni a Roma, è stato infatti presentato il “Consolato digitale”. Un nuovo sistema operativo che consentirà all’utente l’accesso via internet ai servizi offerti dalla rete e di integrare gli archivi telematici del Mae con quelli delle altre strutture dell’Amministrazione pubblica. Le positive ricadute di questo progetto, che diverrà pienamente operativo a metà del 2009, ci sono state illustrate dal neo direttore generale del Mae per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie Carla Zuppetti che ci ha anche indicato gli obiettivi prioritari che intende perseguire nell’azione in favore delle nostre comunità nel mondo. Il Mae sta allestendo un sistema digitale integrato che migliorerà le prestazioni e i servizi della rete consolare. Questa innovazione tecnologica quali vantaggi porterà per i nostri connazionali all’estero? Grazie al nuovo sistema informativo integrato delle funzioni consolari, i servizi offerti ai cittadini italiani all’estero diverranno più efficaci, perché le anagrafi consolari e le altre banche dati, su cui si svolge l’insieme dell’attività per l’erogazione dei servizi, potranno essere integrate in un’unica piattaforma informatizzata. Questa piattaforma, che sarà operativa alla fine del corrente anno, consentirà inoltre alle nostre strutture all’estero di dialogare con le altre amministrazioni che in Italia rappresentano una controparte essenziale per il rilascio di un passaporto, per la registrazione di un atto di nascita, di matrimonio e di cittadinanza. Tale innovazione consentirà, a partire dalla metà del prossimo anno, di avviare la realizzazione del “Consolato digitale” con le modalità operative che sono state descritte nella presentazione, appena conclusasi, al Forum della Pubblica Amministrazione. Si tratterrà di una struttura che opererà con modalità innovative per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini all’estero - quasi 4.000.000 erano i connazionali, censiti nelle anagrafi al 31 dicembre 2008, sparsi su cinque continenti – da fornire attraverso la rete diplomatico-consolare. Anche se in alcune aree la nostra presenza sul territorio è diffusa, sappiamo che il 70% dei connazionali all’estero risiede fuori dalle città dove hanno sede gli uffici consolari e le ambasciate. In molti paesi extraeuropei, come ad esempio quelli sudamericani, le distanze sono notevoli e devono essere spesso coperte in aereo. La realizzazione di servizi consolari “on line”, che consentiranno anche di ovviare alle grandi distanze, permettono all’utente di accedere via internet a servizi, attivare procedure, fissare appuntamenti e controllare direttamente - da qui anche la definizione di “consolato a domicilio” - l’andamento e la trattazione della propria pratica sul sito del consolato. Dall’inizio del mese è direttore generale per gli Italiani all’estero. Come intende portare avanti il suo lavoro che presenta non pochi fronti operativi? Sì, ho assunto le funzioni lo scorso due maggio. Contribuire a promuovere ed affermare i diritti degli italiani residenti fuori dal nostro Paese nella consapevolezza che essi rappresentano per l’Italia una straordinaria e insostituibile risorsa: è questo l’impegno – nell’ambito delle mie competenze e con le risorse che saranno disponibili – a cui mi dedicherò, con spirito di servizio, certa di poter contare sul CGIE, sui Comites, sulle Associazioni e sugli enti che costituiscono, a vario titolo, il tessuto connettivo delle nostre collettività all’estero. L’obiettivo prioritario del Ministero è quello di rafforzare la capacità d’azione della rete degli uffici all’estero che erogano servizi consolari in maniera da rispondere in modo più funzionale ed efficace alle esigenze degli italiani nel mondo - stabilmente residenti o che si recano temporaneamente all’estero per lavoro, studio, turismo - e fornire servizi con modalità di fruizione le più semplici possibili. Si lavorerà anche per migliorare l’esercizio del diritto di voto delle nostre comunità? Questa Amministrazione contribuirà - mettendo in particolare a disposizione l’esperienza acquisita nelle due ultime tornate elettorali per il rinnovo del Parlamento nell’organizzazione del voto all’estero - alle iniziative che il Parlamento e il Governo ritenessero di avviare in materia. Il Ministro plenipotenziario Carla Zuppetti coglie l’occasione di questo primo contatto con la stampa degli italiani all’estero per inviare a tutte le testate e alle emittenti radiotelevisive un cordiale saluto e l’augurio di buon lavoro. |
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